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Stop alla propaganda LGBTIQ delle associazioni giovanili: ci aiuti anche Lei!

Al campo federale degli scout di quest’anno, frequentato da 30’000 ragazze e ragazzi, sono pure stati tenuti workshop sul tema dell’orientamento sessuale. Tra gli argomenti anche un fenicottero «che non sa quale sia il suo sesso». I genitori non ne sapevano nulla. Questo modo di procedere è sistematico: la lobby LGBTIQ si sta infatti diffondendo a macchia d’olio in tutte le organizzazioni giovanili, oltretutto con il sostegno delle organizzazioni stesse!

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Rapporto da Berna

Dal 2018 in Germania è possibile scegliere «diverso» come indicazione del sesso oltre a «maschile» e «femminile». In origine l’idea era di riservare tale definizione unicamente alle persone per le quali il sesso non può essere determinato in modo chiaro. La Corte costituzionale federale ha tuttavia deciso che devono entrare in linea di conto anche fattori soggettivi. Oltre alla Germania, il terzo sesso è accettato anche in Austria, Spagna e India. Arriverà anche in Svizzera?

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UBS nella trappola woke e LGBTIQ

L’ideologia woke, originariamente in auge presso gli studenti americani, sta contagiando l’Europa e un numero crescente di grandi imprese internazionali. Essa promuove una sorta di pensiero di gregge dai connotati razzisti mirante a dividere la società e a istituire una sorta di controllo di stampo totalitario. In Svizzera, a quanto pare, persino una grande banca come UBS sembra voler cavalcare la nuova onda. Così facendo, tuttavia, l’istituto mette a repentaglio l’importante rapporto di fiducia con i suoi clienti. L’ingenua adozione dei dettami di una propaganda tutta di marca LGBTIQ espone la banca al rischio di spiacevoli ripercussioni.

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No al «matrimonio per tutti»!

Il Comitato dell’Associazione Iniziativa di protezione si è schierato all’unanimità per il no nella votazione del 26 settembre 2021 sul «matrimonio per tutti».

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