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Opuscolo pornografico «Hey You»: il tribunale d’appello di Berna non intende proteggere i minori da cinture falliche, leccate anali o consigli sulla masturbazione

Comunicato stampa del 24 ottobre 2023

L’opuscolo pornografico «Hey You» ha destato scalpore in tutta la Svizzera. Il tribunale d’appello del Canton Berna respinge ora un ricorso interposto dell’Associazione Iniziativa di protezione statuendo persino, nella sua decisione, che sia irrilevante se i minori subiscano o meno un danno. Una decisione che spalanca le porte a potenziali abusi.

L’opuscolo «Hey You» – secondo la Neue Zürcher Zeitung una «guida alla pornografia» – è stato distribuito a decine di migliaia di persone in Svizzera e si rivolge specificamente a un pubblico di minori dai 12 anni in su. Dispensa consigli sulla masturbazione e istruzioni per l’uso di giocattoli erotici, contiene illustrazioni con cinture falliche e rimanda tramite link Instagram a pagine che offrono workshop di bondage e twerk. L’Associazione Iniziativa di protezione il 10 novembre 2022 ha sporto denuncia motivando nel dettaglio le ragioni per cui l’opuscolo «Hey You» andasse ben oltre un livello di educazione sessuale accettabile e si prefigurasse pertanto il reato di incitamento a compiere atti sessuali con fanciulli secondo l’art. 187 n. 1 cpv. 2 CP. La denuncia non è stata accolta dalla procura di Bern-Mitteland con decisione del 27 febbraio 2023, poiché non sarebbe possibile confermare alcun sospetto di reato nei confronti degli editori dell’opuscolo «Hey You».

Autorità giudiziarie passive spalancano le porte agli abusi

L’Associazione Iniziativa di protezione ha interposto ricorso contro la mancata assunzione del caso da parte del pubblico ministero. Il 22 settembre 2023, il tribunale d’appello del Canton Berna ha deciso la non entrata in materia sul ricorso per mancanza di qualità di parte secondo il diritto di ricorso. Alla base della decisione vi sarebbe il fatto che il diritto di procedura penale non prevede il cosiddetto «diritto di ricorso delle associazioni per ragioni egoistiche». Dal momento, tuttavia, che l’incitamento a compiere atti sessuali con fanciulli è un reato perseguibile d’ufficio, starebbe al ministero pubblico agire d’ufficio. Sorprende non poco la disinvoltura con la quale la questione è stata spazzata dal tavolo. Il tribunale d’appello si permette perfino di affermare che non è rilevante se i fanciulli e i tutori legali
subiscano direttamente un danno. Certo è che in questo modo i tribunali spalancano le porte a potenziali abusi.
L’Associazione Iniziativa di protezione continuerà a battersi con forza contro tali perverse forme di sessualizzazione precoce e per uno sviluppo sano di bambini e adolescenti.

Informazioni di contatto: Avvocato Patrik Kneubühl, 3127 Mühlethurnen
pk@kneubuehl-recht.ch. +41 31 738 99 91 o +41 79 309 52 67.

Questa è una traduzione. In caso di controversia fa stato la versione originale in tedesco.