Smartphone e infanzia
Lo smartphone ha rivoluzionato la nostra società, influenzato fortemente le nostre abitudini e stravolto la nostra vita quotidiana. Ma dietro le opportunità si nascondono sfide e pericoli che possono causare danni considerevoli, soprattutto ai bambini e agli adolescenti che hanno un accesso illimitato e incontrollato allo smartphone.
Secondo vari studi, in Svizzera circa la metà dei bambini e degli adolescenti tra i 6 e i 13 anni ha uno smartphone e interagisce regolarmente sui social network. Nella fascia di età fra i 12 e i 13 anni, questa percentuale sale addirittura all’80%, con una media giornaliera di tempo trascorso davanti allo schermo di quattro ore. L’equivalente di circa due mesi ininterrotti (!) all’anno, tempo durante i quali i nostri figli vedono contenuti potenzialmente pericolosi.
Per quanto riguarda il nostro impegno contro la sessualizzazione precoce, si pone inevitabilmente la domanda: che senso ha dispensare quattro ore di lezione di educazione sessuale l’anno a scuola, se gli allievi sono poi esposti per quattro ore al giorno, senza supervisione, a contenuti sessualizzanti su Internet? Probabilmente poco… Ecco perché la protezione contro la sessualizzazione precoce non può più limitarsi alla sola educazione sessuale scolastica nell’era digitale e deve concentrarsi sempre più anche sullo spazio digitale.