
Genitori chiamati a opporsi per il bene dei loro figli: un programma
Lo storico e pubblicista belga Prof. Dr. David Engels lotta contro la perdita delle libertà e della democrazia. Nelle sue opere mette in guardia dal dominio totalitario esercitato da una classe globale che non fonda il suo potere né su Dio, né sul popolo e traccia linee d’azione per opporvisi.

Anche i criminali frequentano i canali social!
I bambini sono spesso attivi nei canali social già in giovane età. Non solo vengono a contatto con contenuti problematici, ma corrono anche il rischio di essere adescati da adulti sconosciuti. Due tragici casi evidenziano i pericoli in agguato nel mondo dei social media.

Il pubblico ministero indaga su due responsabili di un’associazione LGBT.
Ricerche condotte dal TagesAnzeiger svelano che l’associazione attiva nella Svizzera orientale «Sozialwerk.LGBT+» è un focolaio per incontri sessuali tra operatori adulti e giovani e comportamenti moralmente riprovevoli oltre che abusivi.

Sessualizzazione precoce nelle scuole dell’infanzia grigiones: L’Associazione Iniziativa di protezione mette in allerta i genitori
Provate a immaginare: un bambino in età prescolare torna a casa turbato e, fra un singhiozzo e l’altro, racconta ai suoi genitori di non volere più andare all’asilo. «Cosa è successo?», chiedono i genitori. «Oggi è arrivata una signora che ha raccontato una storia di bambini dell’asilo tutti nudi, e ci ha fatto vedere delle foto», risponde il bambino.

No alla sessualizzazione precoce nella scuola materna – Sì alle lezioni di prevenzione da parte della polizia
Nel mio ultimo rapporto da Berna avevo tematizzato la crescente digitalizzazione precoce dei nostri giovani e mi chiedevo se ciò costituisse un pericolo.

«Attenzione amore», ma senza amore!
Nelle scorse settimane, numerosi genitori indignati hanno riferito all’Associazione Iniziativa di protezione di lezioni di «educazione sessuale» invadenti impartite nelle scuole dei loro figli. Nel mirino delle critiche è finita l’associazione «Achtung Liebe» (Attenzione amore), i cui operatori, privi di formazione in campo pedagogico, spiegano ai bambini pratiche sessuali «creative», mettendoli in imbarazzo e offendendo il loro senso del pudore.

Le molestie e l’opuscolo «HEY YOU»
L’opuscolo «Hey You», distribuito a decine di migliaia di persone in Svizzera, si rivolge specificamente a un pubblico di minori dai 12 anni in su. I ragazzi vi trovano consigli per la masturbazione, istruzioni sull’uso di giocattoli sessuali e illustrazioni che spiegano come usare una cintura fallica. In sostanza, sprona i minori a compiere atti sessuali. L’Associazione Iniziativa di protezione sta raccogliendo le testimonianze di famiglie i cui figli sono entrati in contatto con il controverso «opuscolo porno» (la definizione è della NZZ).

Smartphone e social media: pericolo per i nostri figli ?
All’inizio di questa sessione primaverile, come d’abitudine mi sono recato a piedi dalla stazione di Berna a Palazzo federale, dove si riuniscono i consiglieri della Confederazione. Ad una fermata del bus mi si è presentata una scena ormai familiare: dei ragazzini seduti sulla panchina in attesa dell’autobus con la testa china e gli occhi fissi sui loro smartphone.

Esperti lanciano l’allarme: lo smartphone crea dipendenza quanto la cocaina!
A Davos, esperti di fama internazionale in medicina, psicologia e giurisprudenza hanno lanciato un grido d’allarme in occasione di un evento organizzato parallelamente al Forum economico mondiale (WEF) a gennaio 2024. La campagna Human Change1 che hanno lanciato nella località grigionese vuole attirare l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale sui pericoli che rappresentano per la salute fisica e mentale di bambini e adolescenti lo smartphone e i social media. Associazione Iniziativa di protezione era presente a Davos e ha parlato con gli esperti.

Una pedagogia sessuale ideologica e destabilizzante terrorizza i bambini!
Nelle scorse settimane, numerosi genitori indignati hanno riferito all’Associazione Iniziativa di protezione di lezioni di «educazione sessuale» invadenti impartite nelle scuole dei loro figli. Nel mirino delle critiche è finita l’associazione «Achtung Liebe» (Attenzione amore), i cui operatori, privi di formazione in campo pedagogico, spiegano ai bambini pratiche sessuali «creative», mettendoli in imbarazzo e offendendo il loro senso del pudore.

Ideologia prima della scienza? No al divieto alle «terapie di conversione»!
Nell’estate dello scorso anno, le mie colleghe e i miei colleghi in Parlamento a Berna hanno ricevuto una notizia grossa grossa dal cantone di Basilea città: «Divieto alle terapie di conversione in Svizzera» era il titolo di un’iniziativa cantonale accolta dal Gran Consiglio del Cantone di Basilea città.
