Titoli cubitali sui giornali: «Teatro dello scandalo in una scuola elementare: ballerini si leccano davanti ai bambini» titola il «Bild». «Feticismo1 del piede e baci linguali: ciò che fino a ieri era confinato alla camera da letto, ora entra nella scuola: nella scuola elementare, per essere precisi» scrive la «Junge Freiheit». «Baci linguali di fronte ad allievi delle scuole elementari: ballerini fanno inorridire i genitori» il titolo di «Focus». «I ballerini si baciano e i genitori chiamano la polizia» titola la «Rheinische Post».
Cos’è successo? L’incidente è avvenuto nell’aprile di quest’anno presso la scuola elementare Montessori nel quartiere di Mülheim a Colonia. Due uomini, probabilmente omosessuali, interpretano una pièce teatrale dal titolo «Dornröschen Kiss» con pratiche feticiste come leccare i piedi.
La scandalosa rappresentazione non è né un caso isolato, né un incidente, ma è parte di un «progetto a lungo termine», come scrive la preside della scuola in una lettera inviata ai genitori. Il progetto è stato persino sostenuto con denaro pubblico e si inserisce nella cosiddetta «promozione di punta del Ministero della Cultura e della Scienza del Land Nordreno-Westfalia». La scuola elementare Montessori di Colonia è stata selezionata come una delle due «scuole di progetto» dell’ensemble di danza.
La prima parte del progetto aveva già preso l’avvio nel novembre dello scorso anno. La seconda parte aveva come tema un’improvvisazione sul tema «il bacio: prossimità e distanza». La rappresentazione teatrale con contenuti sessuali espliciti quali baci linguali e leccamento di piedi da parte di uomini adulti, ha ricevuto il nullaosta per la diffusione a bambini a partire dai 6 anni. La preside resta nel vago nel giustificare la scandalosa rappresentazione: «Per quanto riguarda le direttive valide per le scuole elementari, è compito della scuola sostenere lo sviluppo di quei valori e quegli atteggiamenti che sono indispensabili per vivere in una società democratica.» Rientra anche «fra i compiti di allieve e allievi della scuola elementare descrivere somiglianze e differenze nelle situazioni di vita delle persone del loro ambiente (e tra queste rientrano anche le varie forme che può assumere una famiglia), e affrontare i pregiudizi e gli stereotipi culturali e di genere», prosegue la preside.
La precisione e pervasività ideologica con le quali vengono sessualizzati gli allievi delle scuole elementari, ora esposti pure a pratiche feticiste, traspare in modo evidente dalle reazioni dei responsabili della scuola: né i docenti, né la direzione, né il consiglio di direzione scolastico si sono mostrati ricettivi alle critiche dei genitori. Tutt’al contrario: in una lettera ai genitori, il consiglio di direzione va addirittura all’attacco nel difendere il teatrino condito di baci e leccamenti sostenendo che «tutto ciò che è stato rappresentato era appropriato.» Dal punto di vista dei responsabili è quindi «appropriato» che degli allievi di prima elementare siano costretti a guardare, a scuola, dei ballerini che si baciano in bocca e si leccano. Il consiglio di direzione cerca peraltro di glissare sull’argomento dicendo che «l’estetica» in fondo è una questione soggettiva. Come se si trattasse di una questione di estetica!
Invece di affrontare seriamente il problema, il consiglio di direzione si lancia all’offensiva e afferma che la performance è stata ritratta in modo «errato» dai media. «Il resoconto danneggia la reputazione della scuola e degli artisti, è demotivante per il corpo docente ed è fonte di una notevole mole di lavoro anche per noi rappresentanti dei genitori, poiché ora chiaramente i media ci rivolgono domande di ogni genere.» E rimarca: «Siamo molto preoccupati per il fatto che resoconti e atteggiamenti simili irritano i nostri docenti, una cosa che vogliamo assolutamente evitare!» Il consiglio di direzione incoraggia il «buon» collegio dei docenti a «continuare così, che sta facendo molto bene».